Lavorazione

Arrivate le noci in Azienda si procede ad una prima selezione dove ci si occupa dell’eliminazione di eventuali residui di rami, terra e sassi.
Dopodichè le noci vengono smallate, ovvero introdotte all’interno di un apposito impianto che provvede a togliere il mallo, ossia l’involucro verde che ricopre la noce, che è rimasto ancora eventualmente attaccato al guscio. A questo punto le noci smallate passano alla fase di lavaggio che avviene esclusivamente con acqua, senza l’aggiunta di alcun tipo di prodotto sbiancante al fine di non modificare le caratteristiche naturali del prodotto. Durante questi procedimenti le noci sono poste su nastri scorrevoli dove avviene la prima selezione manuale con conseguente eliminazione del prodotto non idoneo.
Terminato il processo di smallatura e lavaggio le noci, poste in appositi cassoni, vengono trasferite all’impianto di essiccazione, costituito da essiccatoi aventi una temperatura controllata mai superiore ai 30°C. Questo processo, molto delicato per la buona riuscita del prodotto, permetterà di ottenere delle noci, aventi umidità iniziale intorno al 40%, che raggiungeranno un’umidità finale di circa il 10%, ideale per il confezionamento e la conservazione delle stesse.
Terminata l’essiccazione si procede alla calibratura del prodotto che avviane attraverso correnti d’aria: in base al loro peso specifico le noci non idonee, cioè vuote o con gheriglio parzialmente raggrinzito, vengono scartate, e le altre vengono classificate in base al calibro e successivamente immagazzinate.
Ma da Agricorti non si procede solamente attraverso una selezione meccanica. Fondamentale è la valutazione visiva: solo all’occhio esperto di chi si occupa da sempre di noci spetta l’ultimo verdetto e la scelta definitiva del prodotto da confezionare. Infatti, le noci precedentemente immagazzinate, vengono poste su un nastro trasportatore dove il personale qualificato elimina quelle rotte o difettate per la presenza di insetti, muffe, ecc.
Ancora una volta, la dimostrazione di come la tecnologia da sola non possa garantire ciò che l’attenzione e l’esperienza dell’agricoltore sono in grado di assicurare.