Le noci e i Santi

Il simbolismo della noce ha da sempre spaziato in ogni ambito, dalle leggende popolari, alla mitologia, ai rituali legati a particolari avvenimenti.

Abbiamo scoperto che anche nella religione cristiana la noce è associata a significati ben precisi e compare in numerose opere d’arte.

 

Ad esempio, Sant’Agostino la indicava come simbolo di Cristo: il mallo sta per la carne di Gesù, il guscio allude alla croce (la quale pare fosse proprio in legno di noce) e il gheriglio alla natura divina di Cristo.

La noce simboleggia anche l’essere umano: il mallo è la carne, il guscio le ossa e il candido gheriglio interno la sua anima.

 

A Padova, nella sede storica dell’arciconfraternita di Sant’Antonio, si può ammirare un olio su tavola raffigurante sant’Antonio sul noce.

L’iconografia che rappresenta sant’Antonio su un noce mentre predica è fondata su radici storiche che collocano l’episodio nel 1231. Nel mese di giugno, il Santo si ritirò nelle campagne di Camposampiero, dove fu accolto nella dimora del Conte Tiso. Lì vicino, si ergeva un maestoso noce, i cui rami formavano una sorta di corona. L’uomo di Dio decise di costruire una stanzetta sopra quel noce, poichè pareva un luogo adatto per la meditazione. Tiso, appena venne a conoscere quel desiderio, realizzò con le sue mani una cella fatta di canne, proprio su quell’albero.

Da lassù Sant’Antonio rivolse parole evangeliche agli abitanti di quel luogo.

Oggi, ove un tempo sorgeva quel noce, si trova un Santuario, detto proprio “Santuario del Noce”.

 

Inoltre, in varie località italiane possiamo trovare molteplici dipinti e santuari dedicati alla “Madonna della noce” (o “Santa Maria della noce”), realizzati in onore della Madonna, che in diverse occasioni era apparsa fra i rami di un albero di noce.

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