Uso delle foglie di noce in erboristeria

Il noce è una pianta preziosa, della quale possono essere usate praticamente tutte le parti.

Oltre ai suoi prelibati frutti e al legno, che viene impiegato per la fabbricazione di pregiati mobili, anche le foglie del noce sono preziosi elementi dalle proprietà terapeutiche.

Soprattutto in passato, esse erano essenziali per la preparazione di diversi “rimedi della nonna”: utilizzate fresche o secche, le foglie di noce, grazie alle loro proprietà, potevano essere impiegate per decotti ed impacchi, che servivano ad alleviare o curare determinati disturbi.

Ad esempio, per curare stomatiti ed infiammazioni della bocca erano consigliati risciacqui con un decotto di foglie di noce. Lo stesso decotto era utilizzato per fare gargarismi in caso di irritazioni alla gola o tonsilliti.

In caso di febbre, bisognava assumere un paio di volte al giorno un decotto di queste foglie essiccate e sminuzzate, fino alla scomparsa dei sintomi.

Per contrastare l’ittero e ripristinare la funzionalità del fegato, si assumeva il “vino medicinale”, preparato lasciando in infusione delle foglie di noce in un litro di vino bianco per alcuni giorni.

In caso di ferite, piaghe o ulcerazioni della pelle, si applicava un impacco di foglie di noce lavate e pressate, al fine di favorire la cicatrizzazione.

Per curare la congiuntivite o per alleviare gonfiore e arrossamento degli occhi, si preparava un decotto con il quale si facevano degli impacchi utilizzando del cotone idrofilo.

Un altro utilizzo del decotto di foglie di noce era suggerito per curare dermatiti, irritazioni ed arrossamenti della pelle, oppure per fare dei pediluvi quotidiani per alleviare stanchezza e gonfiore dei piedi.

Le foglie di noce tornavano utili anche per la cura degli animali: un sistema per tenere lontani gli insetti parassiti dei cani era quello di stendere uno strato di foglie fresche sul pavimento, avendo cura di cambiarle di sovente per mantenerne l’efficacia.

Avere una pianta di noce vicino casa era sempre utile, sia dal punto di vista alimentare, sia da quello erboristico!

 

Fonti:

  • Tina Cecchini, Enciclopedia delle erbe medicinali, De Vecchi Editore, 1967
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